In Olanda arrivano i semafori per chi ha sempre gli occhi sullo smartphone!

In questi ultimi anni, i comportamenti delle persone sono notevolmente cambiati, e lo vediamo anche in una cosa semplice come fare una passeggiata in giro per la città. In ogni momento, vediamo che a fianco delle tantissime persone che guardano negozi e vetrine ci sono persone che non guardano nemmeno dove vanno, perché hanno gli occhi fissi sullo smartphone. A volte succede anche che qualcuno ci venga, addirittura, a sbattere contro, e nonostante le scuse non manchino mai appare lecito pensare csa sarebbe successo se, invece di ignorare noi, quella persona avesse ignorato un semaforo rosso.

Un problema che si fa sempre più sentire, più che altro nelle capitali europee, perché sono sempre di più i cosiddetti “pedoni zombi” che, a volte anche a gruppi, camminano senza guardarsi intorno perché troppo impegnati anguardare il cellulare. Qualche anno fa sono stati cercati dei rimedi a questo problema, tra le corsie del marciapiede pensate per chi cammina a fianco di corsie per chi guarda lo smartphone, oppure addirittura sono state proposte app di messaggistica che lasciano sempre la fotocamera aperta e mostrano, sullo afondo, cosa c’è sotto il telefono, così da muoversi sempre in sicurezza.

In Olanda, invece, per evitare gli incidenti hanno pensato ad un’innovazione come i semafori orizzontali. Si tratta di semafori che si accendono normalmente, con le luci, per i pedoni che guardano la strada (come dovrebbero fare tutti), ma si affiancano a semafori che proiettano per terra una luce laser, di colore verde, giallo o rosso, a seconda del colore del semaforo. Se la lanterna semaforica che si trova in alto non colpisce l’attenzione di chi sta a testa bassa, si spera che almeno la striscia luminosa sul marciapiede lo faccia, e indica le persone a fermarsi e a ripartire solamente quando il semaforo sarà diventato di nuovo verde.

La soluzione è ben integrata, e permette di evitare così gli incidenti legati alla distrazione dei pedoni, che sono sempre più numerosi; questa soluzione, quindi, potrebbe essere esportata presto anche in altre città, e anche in altri paesi, se si converrà che si tratta di una soluzione utile perché i semafori ridurranno il numero di incidenti provocati dagli smartphone-dipendenti.

L’assessore alla viabilità olandese dichiara che questa misura è stata presa perché se non si può togliere una “cattiva” abitudine, come quella di non guardare la strada mentre si è in strada (ad esempio con multe, che sicuramente non risolverebbero il problema) si può cercare quantomeno di impedire le sue conseguenze più gravi: tra qualche mese, poi, verranno tirate le somme e si andrà a vedere se effettivamente questo cambiamento ha dato buoni risultati o meno, così da capire se al problema dei pedoni “zombi” esiste o meno una soluzione definitiva. Perché il problema alla radice, in questo caso, non si può risolvere.

Source: Curiosone

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