Costruito in Italia il primo Wormhole, che permetterà i viaggi nel tempo!

Per gli appassionati di fantascienza, la notizia che arriva direttamente da Napoli, dove è stato costruito il primo Wormhole in miniatura, è qualcosa di veramente entusiasmante. I Wormhole li abbiamo visti diverse volte nei film fantascientifici, e sono quelli che vengono definiti anche “cunicoli spaziotemporali”, che permetterebbero quindi di viaggiare nello spazio e nel tempo in modi che, ad oggi, sono del tutto sconosciuti; un sistema che permetterà di aprire la strada ai viaggi nel tempo veri e propri, anche se in fase ancora molto, molto embrionale.

La base scientifica per la realizzazione del congegno è una teoria formulata da Einstein, negli anni ,30. Secondo questa teoria, i buchi neri che si trovano nello spazio rappresentano un “problema” nella teoria cosmologica che prendiamo per vera oggi: l’energia, infatti, non si crea e non si distrugge ma viene semplicemente trasferita, in tutti i corpi che si trovano nell’universo. Ma i buchi neri rappresentano un’eccezione, perché assorbono energia ma non la restituiscono mai. L’ipotesi, quindi, è quella che l’universo, lo spaziotempo, sia in qualche modo “bucato”, come un colabrodo, e l’energia passi da questi buchi, che sono appunto Wormhole, senza poter tornare indietro, come l’acqua che passa dai buchi del colabrodo non può tornare verso l’alto perché c’è la forza di gravità che la attrae.

Il Wormhole, che scientificamente si chiama Ponte di Einstein-Rosen, è stato più volte ipotizzato ma solo recentemente è stato prodotto; si tratta di un tunnel in grado non di viaggiare nel tempo, ovviamente, ma solamente nello spazio. E’ stato costruito con il materiale più piccolo del mondo, il grafene, ed è composto da pochi atomi; è un piccolo tunnel ed ha all’interno il vuoto, ma quando qualcosa ci entra viene trasportato dall’altra parte, attraverso il vuoto, ad una velocità altissima.

I ricercatori stanno provando ad eseguire l’esperimento per far passare dell’energia in questo tubo, che nel vuoto avrebbe velocità uguali a quelle della luce, per cui si ridurrebbero a zero i tempi di spostamento, riproducendo in qualche modo quello che dovrebbe avvenire nel buco nero, ma senza un universo parallelo dall’altra parte. Capire come si muove l’energia all’interno potrebbe essere proprio la chiave per capire come trasmettere l’energia non solo nello spazio ma anche nel tempo, e questo è solamente il primo passo.

Il prototipo, tuttavia, ha delle implicazioni pratiche, non fantascientifiche per adesso ma comunque importanti: nello specifico, si cercherebbe di utilizzarlo per la trasmissione dei dati nei processori, che diventerebbero molto più veloci rispetto alle tecnologie attuali, per cui avrebbero effetti diretti sul futuro delle nostre tecnologie. Aspettando che, con gli studi, si vada a capire il mistero più grande che ci sta dietro e, alla fine, forse, anche a raggiungere l’obiettivo più incredibile per una persona: i viaggi nel tempo, con tutta la loro scia di paradossi.

Source: Curiosone

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